.

LIBERA INFORMAZIONE IN LIBERO STATO !
29 aprile 2009
Niente inciuci sulla liberazione !




Geniale l'idea di Franceschini di invitare Al Tappone al 25 Aprile.
Se prima c'era almeno un giorno dell'anno in cui il Cainano non si faceva vedere né sentire, barricato in casa con una scusa sempre diversa in attesa che passasse la nottata (e la giornata), ora s'è impossessato anche di quello.
 Da sabato, chiunque dica qualcosa nell'anniversario della Liberazione, fosse pure Duccio Galimberti redivivo, viene oscurato da quel che dice Lui, col contorno di corifei e turiferari ansiosi di sottolineare la "grande novità", la "pacificazione", la "rinnovata unità nazionale", addirittura la "fine della guerra civile".

 Figuriamoci. Non c'è nessuna novità nelle cose dette dal premier sulle rovine di Onna col fazzoletto partigiano al collo: nel senso che ha già detto e contraddetto tutto e il contrario di tutto. S'è già proclamato antifascista e filofascista un centinaio di volte, sempre con smentita incorporata.

Spiace guastare i festeggiamenti dei Pigi Battista e dei Massimo Franco, pompieri ufficiali del Corriere dell'Inciucio, ma la sceneggiata del Partigiano Silvio non ha affatto "offerto all'opposizione una piattaforma di valori comuni che non consentono più il lessico primitivo della delegittimazione reciproca". Perché non è affatto vero che il 25 Aprile è "la festa di tutti". La Resistenza e gli Alleati hanno liberato tutta l'Italia dal nazifascismo per restituire la libertà a tutti gli italiani. Ma non tutti gli italiani hanno il diritto di festeggiare. E non perché in Italia ci siano ancora i fascisti (sono pochi, per fortuna).
Bensì perché in Italia ci sono milioni di persone che non si riconoscono nei principi fondamentali della Costituzione e della democrazia liberale: uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge senza distinzioni di razza, religione, sesso, idee politiche, condizione personale e sociale, libertà di espressione e di stampa, difesa del lavoro e del risparmio, indipendenza della magistratura, diritto di sciopero, finalità sociale dell'economia e così via.

Il fatto che ora il Cainano ritiri una proposta di legge ­quella sulla parificazione tra caduti partigiani e repubblichini­ che nemmeno conosceva (o almeno così dice, e se fosse vero sarebbe anche peggio) è l'ennesima furbata. La vera sfida che dovrebbe lanciargli un'opposizione degna di questo nome è quella di abolire subito la legge più incostituzionale della storia repubblicana: il "lodo" Alfano che garantisce l'impunità a lui e ad altri tre mandarini, in palese violazione dell'articolo 3 della Carta fondamentale. La Costituzione e la Liberazione si celebrano tutti i giorni, oppure mai.
 
21 aprile 2009
Fascisti allo sbaraglio, buon sangue non mente



Siamo alle solite, al passato che non passa. Mancano quattro giorni al 25 aprile, e come ormai accade da qualche anno, ricomincia il balletto delle dichiarazioni inopportune, fuori luogo, e persino gratuite. Un paese diviso, diviso per molti anni sottotraccia, senza che fosse mai resa esplicita questa divisione, deve ricominciare a fare i conti con il giorno della liberazione. Il ministro della difesa Ignazio La Russa, ha dichiarato: «I partigiani rossi meritano rispetto, ma non possono essere celebrati come portatori di libertà». È una dichiarazione provocatoria che riporta ogni volta l’orologio della storia indietro, una incrostrazione che è dura da cancellare. E che cancella persino quella ipotetica fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale che chiamiamo Pdl. Una dichiarazione imbarazzante e sentita. E anche fortemente imprecisa. Perché intanto dà una connotazione alla resistenza, decidendo che i partigiani erano “rossi”, ma è solo parzialmente vero.

Chiunque abbia studiato, non dico da ricercatore o da storico, ma anche soltanto da studente delle scuole medie inferiori, sa bene, che la resistenza ebbe varie componenti: azioniste, riformiste e naturalmente cattoliche. E che la resistenza non fu soltanto rappresentata e combattuta dalle Brigate Garibaldi. Il dibattito storiografico di questi anni, è vero, ha tolto di mezzo anche molte ipocrisie sulla guerra di resistenza, e Claudio Pavone, in un suo saggio esemplare, ci ha fatto capire ormai che si è trattata, nel dolore di un periodo oscuro e controverso, di una guerra civile. La resistenza fu una guerra civile combattuta tra italiani che stavano dalla parte giusta, e italiani alleati dei nazisti che stavano dalla parte sbagliata. E la parte sbagliata era rappresentata da ragazzi che combattevano con l’esercito tedesco e le SS, mentre dall’altra parte c’erano uomini diversissimi che combattevano al fianco delle più importanti democrazie occidentali.

Per quanto dovremo ascoltare ancora frasi a sproposito di questo genere? Quanto ancora quel sottile fascismo eterno dovrà sopravvivere nelle pieghe ideologiche del nostro paese? Per quanto tempo ancora dovremo stupirci che valori condivisi da sempre debbano essere messi in discussione? E perché mai un ministro della Repubblica deve mettere sullo stesso piano giovani che partecipavano ai rastrellamenti tedeschi, con altri che volevano un paese libero? La Costituzione Italiana, una delle migliori Costituzioni del mondo, è figlia della resistenza. Potremo una volta per tutte, trovare un accordo, e del buon senso storico, e celebrare il 25 aprile come è giusto celebrarlo, senza miopie, e senza ignorare anche quel sangue dei vinti, che fu comunque una tragedia per questo paese?

In questo modo, in questo anniversario storico per la democrazia italiana, lorsignori rischiano di ripetere iperterriti quella stessa apologia e negazionismo che poi sono stati alla base dei conflitti civili, ideologizzati, degli anni di piombo. Da questo punto di vista,gli episodi avvenuti in piazza Navona, si allineano a questa logica: creare divisione, confondere le idee, cosi' da poter mettere qualsiasi questione su un piano puramente ideologico.

Onore ai combattenti per la libertà !
18 aprile 2009
Giusto donare i soldi per l'abruzzo?


L'azienda che ha costruito l'ospedale crollato a L'aquila è la stessa ad aver avuto l'appalto per la gestione rifiuti in campania, e svolgerà i lavori per il ponte sullo stretto di Messina.
Idem per Bertolaso, che non si sa l'interesse di chi voglia salvaguardare, in qualità di Capo Della Protezione Civile.
La verità è che a tutti gli allarmi dati in questi mesi hanno detto e ripetuto a vecchi e studenti di stare tranquilli.
E poi si piange e si cerca il capro espiatorio. 100 passi , per capire, che l'Italia è il paese dell'eterno ritorno, dove i fantasmi trovano la quotidianità pian piano , silenziosamente, e solo per la convenienza di alcuni.

Il post di un blogger siciliano di cui condivido essenzialmente le motivazioni.

"Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo.
So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede.

Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.
E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.

C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno?

Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.

Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa?
A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’ dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.
Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata.
Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.
Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?

Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.

Ecco, nella nostra città, Marsala, c’è una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.
Ecco, in quei milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.

Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.
Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.
Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.
Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. "





Invito alla lettura anche di questo articolo
POLITICA
31 marzo 2009
Il golpe del silenzio


Don silvio topolino e i suoi cortigiani di Topolonia non lasciano passare giorno senza sbeffeggiare, di fronte all'opinione pubblica internazionale, non solo i propri elettori lobotomizzati ma la cittadinanza italiana tout court.
Poco importa se qualche giornalista che ancora cammina senza strisciare fa' notare a qualcuno le loro dette e compiute nefandezze, perchè queste mosche bianche vengono sistematicamente calunniate, isolate,addirittura per qualche giro di potere massonico-mistico-mafioso rimosse dall'incarico, non dimenticando che un presupposto del progetto governativo cefis-gelli-berlusconi è proprio il controllo dell'opinione pubblica tramite i media.

......................
Dell'Utri e Pdl " una parte consistente e sempre più crescente di scienziati studiosi del clima non crede che la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell'atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 gradi centigradi) sia da attribuire prioritariamente ed esclusivamente all'anidride carbonica di emissione antropica".
E aggiungono: "Se pure vi fosse a seguito dell'aumento della concentrazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all'ambiente, all'economia e all'incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici"
...................................

Con un'informazione asservita e stagnante su modelli gionalistici stile tappetino-Fazio, Porta a Porta, Matrix, Ballaro', o con un'impostazione della non-memoria che hanno parecchi quotidiani, si puo' dire tutto e il contrario di tutto, consapevoli di non venire mai smacherati. In un altro paese un presidente del consiglio non potrebbe dire e fare quello che in italia fa' topolino. se l'esempio è lui, facile immaginare come il resto del paese  si comporti.

E cosi' il conflitto d'interesse s'allarga, partendo da quello iniziale, gigantesco, del piduista.

..........
Dell'utri: "la mafia non esiste: esiste forse un posto dove si va a bussare e si chiede:scusi, è la mafia qui? NO, non c'è"
Veronesi" Il danno alla salute per gli inceneritori equivale a zero!"
...............

La mancanza di divisione tra i poteri, in Italia, prima di investire le istituzione democratiche, è entrata a far parte già della struttura intrinseca della società; Medici che si occupano di teologia, scienziati che si comportano da imprenditori "con obbligo di propaganda", politici che si sotituiscono agli scienziati e ai magistrati, giornalisti che fanno gli avvocati di questa o quella parte politica, politici -avvocati che mentono utilizzando la loro forense abilità retorica,processi in televisione.
Le ragioni che dettano le risposte politiche ai problemi, non essendoci controllo degli organi prediposti, sono di carattere industriale o finanziario e sono fatte per favorire sempre gli stessi gruppi economici che hanno sfasciato il paese ma ricevono continui favori dalla politica (prima fra tutti mediaset).

La propaganda mediatica ovviamente segue la logica industriale .
Il problema è il sistema dell'informazione, che privilegia gli Emilio Fede e lascia alla loro sorte molti cronisti e conduttori televisivi che, come Pino Maniaci, vivono minacciati di morte dalla mafia.
Un sistema che permette la calunnia di persone oneste da parte dei  Facci e degli Sgarbi di turno che portano avanti campagne denigratorie nei confronti di giudici, giornalisti, politici, imprenditori, scienziati che hanno ancora la capacità e la volontà di esprimere delle verità senza rinunciare ai loro punti di vista, quindi ostacoli sul sentiero di sua maestà (Il comunista Bondi ringrazia)

La nuova tangentopoli finirà come la precedente. Vogliono sfasciare la giustizia e il processo di erosione continua sta andando a compimento lentamente già dalle stragi del 92, che segnarono, prima dell'entrata in Politica di Berlusconi, una futura stagione proficua di complicità tra stato e mafia, Berlusconi e Mafia; la costituzione sarà cambiata, a colpi di maggioranza, ma vedendo il pd non ce n'è bisogno, è d'obbligo il dialogo.

La polizia dipenderà direttamente dal ministero dell'interno, trasformando in condannati tutti i giudici che si occupano del malaffare nei ceti dirigenti e istituendo indirettamente i reati politici; infatti, se il governo deciderà di processare un comune cittadino per omicidio o strage, basterà la parola della polizia per una custodia cautelare in carcere; di conseguenza qualche giornalista scomodo o attivista ambientale potrebbe stare chiuso per anni senza che, con la nuova legge di bavaglio , nessuno sappia di cosa è accusato fino alla fine del processo e nessuno potrà parlarne pena il carcere.

In caso le persone si sveglino prima di essere sotto un golpe vero e proprio, lorsignori hanno pronte ville e barche in ogni angolo di mondo o di paradiso fiscale......scapperanno con la cassa.

In caso ce la facessero a modificare le regole sotto il silenzio assenso dei media e della popolazione, la svolta autoritaria è sicura.La storia è li' ad insegnare ma in Italia la memoria è labile. Non bisogna arrivare al fondo per contestare l'illegalità di stato !!
Non a caso Licio Gelli era esperto di regimi sudamericani......


leggete qui l'articolo di pasolini del 1974 in cui denunciava i personaggi del cosiddetto "golpe Borghese".


N.C. Luke


30 marzo 2009
La mafia non esiste(fa' tutt'uno con la pubblica amministrazione)
25 marzo 2009
L'ACQUA DELLA BANCA MONDIALE


Marco Cedolin


Nel mondo globalizzato governato dai grandi organismi mondiali, si susseguono gli incontri ai massimi livelli. Riunioni, summit, forum, conferenze, G7, G8, G20, continuano a riproporre a latitudini diverse la medesima congrega di premier, ministri, magnati dell’industria e della finanza, impegnati a plasmare il futuro di alcuni miliardi di esseri umani e di un intero pianeta nella maniera che risulta più funzionale ai propri interessi. Si tratta degli stessi individui, degli stessi organismi e delle stesse multinazionali che hanno creato la crisi economica, la crisi finanziaria e la crisi ambientale ed ora stanno tentando di vendere, come tanti piazzisti, la cura miracolosa consistente nel farne pagare il conto a quei miliardi di persone che già stanno subendone le pesanti conseguenze all’interno del proprio quotidiano.

S’inserisce perfettamente in questa logica il Forum dell’acqua, apertosi ieri ad Istanbul e organizzato dal Consiglio Mondiale dell’acqua, una sorta di think – thank privato, diretta emanazione della Banca Mondiale e delle grandi multinazionali che proprio speculando sull'acqua
costruiscono i propri profitti.
All’incontro prenderanno parte 3000 organizzazioni, circa 20 capi di stato e 180 ministri dell’ambiente di altrettanti paesi del mondo, fra i quali l’Italia rappresentata dal ministro Stefania Prestigiacomo.

I partecipanti hanno iniziato a discutere delle questioni relative alla disponibilità e alla sicurezza dell'acqua, partendo dall’allarme lanciato dall’ONU riguardo al fatto che nel 2030 la metà della popolazione mondiale si ritroverà a fare i conti con la penuria d’acqua a causa dei cambiamenti climatici, dell’aumento di popolazione, della crescente domanda di energia, e dell’incapacità politico-gestionale della classe dirigente mondiale.

Sono stati in molti a vedere un cortocircuito logico nel fatto che ad affrontare lo spinoso argomento fosse delegata proprio quella classe dirigente che ha contribuito a creare i presupposti della crisi idrica globale. Sono stati in molti (alcune centinaia secondo i pochi giornali che hanno dato la notizia) a protestare ad Istanbul contro l’apertura del quinto Forum internazionale dell’acqua, prima di venire caricati e manganellati dalla polizia (vedi foto) ricevendo il trattamento standard che le democrazie occidentali riservano abitualmente a chiunque osi dissentire.
Sono state 118 organizzazioni facenti capo a 33 paesi a sottoscrivere una lettera indirizzata al segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, all’interno della quale gli estensori della stessa domandano al capo dell'Onu di ritirare il proprio sostegno al Consiglio Mondiale dell'Acqua, mettendone in dubbio la legittimità e la trasparenza. Saranno in molti ad organizzare, proprio in questi giorni ad Istanbul, un Forum alternativo composto da tutti coloro che non riconoscono la legittimità del Consiglio Mondiale dell'Acqua, avendo ben compreso la reale natura dell’incontro, finalizzato a discutere la spartizione della risorsa acqua in funzione d’interessi assai lontani da quelli della collettività.
Marco Cedolin
25 marzo 2009
Berlusconi ad Acerra


Giovedi' 26 si inaugura l'inceneritore d'Acerra alla presenza del premier silvio berlusconi.a partire dalle ore 9I movimenti campani in difesa dell'ambiente e del territorio effettueranno un presidio in Piazza Castello ad Acerra a partire dalle ore 9.00. sarà trasmessa la diretta del presidio anche da questo blog.
POLITICA
24 marzo 2009
Marco travaglio: colpevoli di non aver commesso il fatto
15 marzo 2009
BABBO NATALE VIENE DA ARCORE


L’intraprendenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è parisolamente alla scelleratezza con cui il caramogio di Arcore è solitosottoscrivere con le altre nazioni accordi talmente sfavorevoli alnostro paese da risultare perfino imbarazzanti per coloro che nebeneficiano sfregandosi allegramente le mani.

Nel maggio del2004 il Cavaliere diede prova del proprio genio firmando con ilPresidente francese Chirac un accordo in merito alla suddivisione deicosti del TAV in Val di Susa, nell’ambito del quale l’Italia eradisposta ad accollarsi il 50% del costo totale della trattainternazionale (di 72 km) pur risultando essa solamente per un terzo dicompetenza italiana. I francesi ringraziarono e portarono a casa ilcadeaux.

Il 30 novembre 2005, costretto a trovare un barbatruccoche potesse permettere alla società Impregilo di defilarsi daldisastroso affare dei rifiuti in Campania, il genietto di Arcore varònientemeno che un decreto legge che consentiva la risoluzione ope legisdei contratti con le società appaltatrici. Impregilo ringraziò e pochi mesi più tardi venne perfino premiata con l’appalto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.

Alla fine di agosto 2008 il salapuzio più famoso d’Italia firmò il cosiddetto accordo fra Italia e Libia, nell’ambito del quale l’Italia si impegnava a versare 5 miliardi di dollari a Gheddafi, ...

...in cambio della promessa di un maggior controllo da parte del paeselibico in merito alle imbarcazioni cariche di clandestini cheregolarmente salpano alla volta delle coste italiane, e dopo la stipuladell’accordo hanno continuato a salpare in quantità superiore a quantoaccaduto in precedenza. Gheddafi sta ancora sorridendo compiaciuto edottimista.

Nell’autunno dello scorso anno il Silvio “nazionale”,dopo avere fortemente osteggiato la vendita di Alitalia ai francesicaldeggiata dal governo Prodi, ha pensato bene di svenderla ad unacordata d’imprenditori italiani che si sono a loro volta premuratiimmediatamente di risvenderla ai francesi, ad un prezzo notevolmentepiù contenuto rispetto a quello che Air France era disposta a sborsaresolo qualche mese prima. I quotidiani d’oltralpe sono parsi perfinoimbarazzati quando si sono ritrovati a fare dell’ironia sulla vicenda.

Ieri,24 febbraio 2009, un Silvio Berlusconi impettito come non mai harealizzato il suo vero capolavoro, firmando a Roma con il presidentefrancese Nicolas Sarkozy un accordo che prevede in collaborazione conla Francia la realizzazione sul suolo italiano di 4 centrali nucleariche utilizzeranno la tecnologia francese. Unavera manna per la Francia, unico paese al mondo a dipendere quasitotalmente (circa 80%) dal nucleare per quanto riguardal’approvvigionamento energetico, ed ha necessità di esportare ecapitalizzare i propri investimenti nell’atomo.

Una vera iattura per l’Italia che dopo il referendum del 1987 era riuscita a liberarsi da una tecnologia pericolosa ed antieconomica che buona parte dei paesi nel mondo stanno abbandonando. Nonostante dopo più di 20 anni lo smantellamento delle vecchie centrali nucleari italiane sia stato completato solamente all’8% e il governo non abbia la benché minima idea di dove stipare la grande quantità di scorie nucleari prodotte nel breve arco di tempo durante il quale le centrali sono state in attività.

A quando il prossimo dono di Babbo Natale?


di Marco Cedolin
sfoglia
marzo       

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 15967 volte

 

 

 

quello che pensiamo della morte ha importanza solo per quello che la morte ci fa pensare della vita - Malraux André

 




Cancelliamo il Canone Rai Basta! Parlamento pulito
Technorati Profile

Free Blogger Salva il tuo conto corrente dallo Stato! diffondi No TAV Appello per la Giustizia - Per De Magistris Forza Clementina

Poverty Card !


Add to Technorati Favorites



Questo blog è un prodotto amatoriale al quale non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47, poiché l'aggiornamento delle notizie in esso contenute non ha periodicità regolare (art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62). Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e i post editi hanno lo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento politico, la critica e la libertà di espressione del pensiero, nei modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente. Questo blog non persegue alcuno scopo di lucro. Tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico. Tuttavia, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato su questo blog, non ha che da darne avviso al gestore e sara' immediatamente eliminato.